Grado

L’autenticità degli elementi che fanno di Grado un luogo unico, la rende attraente anche nelle stagioni dell’autunno e dell’inverno. È antica, vera, nei suoi pregi e nei suoi difetti che la collocano in un “tempo” non tangibile ma originale.
Il centro storico, gli abitanti ed il linguaggio esprimono tutta la storia di Grado da tempi antichi ad oggi. Sia il Mirabel Hotel che la Suite Spa Mirabel si propongono agli ospiti che vogliono conoscere Grado ed i suoi dintorni ricchi di tradizioni, storia, arte ed ambienti naturali unici.

Spiaggia

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La spiaggia del faro: a ingresso libero, dove si può portare la propria attrezzatura da spiaggia ma vi sono anche delle zone date in concessione.
La spiaggia principale di Grado: è un enorme stabilimento, recintato, con ingresso a pagamento anche solo per accedere al bagnasciuga. L’interno è molto curato, con cabine, servizi, terme, giochi, strutture sportive, minigolf. Ognuno di questi servizi è a pagamento.

 

Santuario della Madonna di Barbana

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La nascita del santuario della Madonna di Barbana risale al 582, quando una violenta mareggiata minacciò la città di Grado: il patriarca del tempo, Elia (571-588), come ringraziamento per aver salvato la città dalla mareggiata, fece erigere una prima chiesa nel luogo dove un’immagine della Madonna era stata trasportata dalle acque. Da allora il santuario, più volte distrutto e ricostruito, è stato continuamente officiato.
L’attuale santuario, che sorge su un’isola posta all’estremità orientale della laguna, è stato costruito in stile neoromanico e custodisce numerose vestigia degli edifici succedutisi nei secoli, comprese due colonne che risalgono probabilmente alla chiesa originaria.
L’isola di Barbana, che è meta ogni anno di un pellegrinaggio da Grado, è abitata in modo stabile da una comunità di frati minori francescani.

 

Laguna

laguna-gradoLa laguna si è formata dopo il V secolo ed è divisa in un settore occidentale (la palù de soto), più esteso e ricco di isole, ed in uno orientale (la palù de sora), che si estende a nord dell’isola di Grado.
Caratteristica della laguna è la presenza dei casoni, semplici abitazioni con tetto di paglia utilizzate in passato dai pescatori gradesi. L’imbarcazione tipica degli abitanti della laguna è la batela, a fondo piatto e manovrata a remi.
La laguna è ricca di essenze arboree (tamerici, olmi, pioppi, ginepri e pini), mentre la fauna presenta una notevole varietà di volatili, tra i quali gabbiani, garzette, aironi cinerini, germani reali e rondini di mare. Alcune isole sono abitate in modo stabile: tra queste, Barbana ospita da 1500 anni un santuario mariano.

 

Festival della canzone gradese

festival-gradoManifestazione popolare che si svolge dal 1946: appuntamento celebrativo di grande rilievo per la comunità gradese, da sempre contraddistinta da notevole sensibilità nel perpetuare le proprie tradizioni canore-musicali.

 

 

El Perdon de Barbana

Perdon-de-BarbanaLa principale tradizione religiosa della comunità è il Perdòn de Barbana, celebrata la mattina della prima domenica di luglio. Si tratta di una processione votiva durante la quale una statua della Madonna degli Angeli viene trasportata con un suggestivo corteo di barche dalla Basilica di Sant’Eufemia all’isola di Barbana, dove sorge un antico santuario mariano, attraversando la laguna.
L’origine del pellegrinaggio risale al 1237, quando la popolazione gradese fece voto di recarsi ogni anno a Barbana come ringraziamento per la fine di una epidemia di peste. La manifestazione, che inizia di prima mattina ed è preceduta da una giornata di raccoglimento e festa (il Sabo grando), richiama oggi numerosi pellegrini e turisti.
Il nome Perdòn deriva invece dalla tradizione di accostarsi, in occasione del pellegrinaggio, al sacramento della riconciliazione.

 

Visita al Centro Storico

Grado-centroIl centro storico di Grado offre numerose attrazioni artistiche come la Basilica di Sant’Eufemia, Battistero e Lapidario, la chiesa della Santa Maria delle Grazie e la Piazza del Municipio.

 

 

Grado Giallo

Grado-GialloDal 2008 si tiene il festival letterario Grado Giallo, rassegna di conferenze, spettacoli e incontri con autori del mondo del thriller, poliziesco,noir, spy story e horror. Interessanti anche le iniziative gastronomiche di A cena con il delitto.

 

 

Basilica di Sant’Eufemia e Battistero

battistero-gradoLa basilica paleocristiana di Sant’Eufemia venne costruita su di una chiesa preesistente, la Basilichetta di Petrus, di cui si possono osservare alcuni resti all’interno dell’edificio. I lavori di costruzione iniziarono all’inizio del V secolo per interessamento del vescovo Niceta e vennero portati a termine nel 579 ad opera del vescovo Elia che dedicò la basilica a Santa Eufemia, martire di Calcedonia. Lo stile semplice, lineare e severo della costruzione viene esaltato dai mattoni chiari a vista che la ricoprono. L’interno della chiesa è suddiviso in tre navate da due file di colonne, tutte diverse tra di loro. Notevoli sono i mosaici della pavimentazione, che per il prevalere dei motivi geometrici testimoniano l’influenza bizantina su Grado.
Una volta nella Basilica era conservata una stupenda cattedra vescovile in avorio molto probabilmente donata alla città da Alessandria d’Egitto per ordine di Eraclio II, e le cui tavolette eburnee, note come Avori di Grado, andarono disperse nel XV secolo; le poche rimaste sono oggi divise tra alcuni importanti musei, italiani e non. Sul lato destro della chiesa si eleva il campanile, visibile a distanza, sormontato dall’anzolo, una statua in rame di San Michele Arcangeloche i veneziani donarono alla città nel 1462.
A sinistra, staccato dal corpo della chiesa, sorge il Battistero (V secolo), a pianta ottagonale, al cui interno è collocata una vasca battesimale esagonale. Davanti al Battistero, in un piccolo giardino, sono conservati alcuni sarcofagi romani risalenti al II e III secolo d.C. A breve distanza dalla basilica, al limite meridionale del castrum romano, sono visibili tramite un sistema di passarelle i mosaici e i resti di muratura della più antica Basilica della Corte, la cui prima costruzione risale alla metà del IV secolo.